Commissione inclusione

La Commissione Inclusione coadiuva e supporta il Dirigente scolastico nelle attività organizzative e didattiche dell’Istituzione scolastica.

Cosa fa

La Commissione Inclusione coadiuva e supporta il Dirigente scolastico nelle attività organizzative e didattiche dell’Istituzione scolastica.
La Commissione ha il compito di:

  • coadiuvare e supportare il Dirigente scolastico nelle attività organizzative e didattiche dell’Istituzione scolastica relative all’oggetto.
  • Redigere verbale dei lavori svolti;
  • Monitorare l’andamento didattico degli studenti oggetto della Commissione Inclusione, in itinere durante l’anno scolastico, rappresentando alla Dirigenza discrasie o esigenze sopraggiunte al fine di apportare adeguati correttivi.

I componenti della Commissione Inclusione dovranno relazionarsi con tutte le risorse professionali della Scuola, in special modo con le Funzioni Strumentali, in modo proficuo e partecipativo avendo cura di promuovere un clima relazionale sereno e cooperativo.

Organizzazione e contatti

Dipende da

Contatti

Sedi

  • indirizzo

    Via Iseo 7 - Milano (MI)

  • CAP

    20161

  • Orari

    Dalle 08:00 alle 16:00
    E’ possibile l’attivazione del prolungamento orario fino alle ore 17:00, su richiesta delle famiglie.

  • indirizzo

    Via Fabriano 4 - Milano (MI)

  • CAP

    20161

  • Orari

    Dalle 08:30 alle 16:30

  • indirizzo

    Via Iseo 7 - Milano (MI)

  • CAP

    20161

  • Orari

    Dalle 08:30 alle 16:30

  • indirizzo

    Via Sand, 32 - Milano

  • CAP

    20067

  • Orari

    Antimeridiano: dalle 8:00 alle 13:40.
    Pomeridiano opzionale: nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì dalle 14:25 alle 16:15.

Ulteriori informazioni

L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel vasto uso in Italia dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“.

In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

L’utilizzo dell’acronimo BES sta quindi ad indicare una vasta area di alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni.

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